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Gestione Crisi Aziendali.

Grazie alla collaborazione di professionisti affermati quali avvocati, giuristi d'impresa, commercialisti e consulenti del lavoro, il nostro studio può affiancare l'imprenditore in crisi per cercare di conservare l'obiettivo della continuità aziendale anche in presenza di una forte crisi.

La gestione della crisi avviene in varie fasi:

- studio della contabilità ed individuazioni delle criticità (crollo delle vendite, difficoltà nell'incasso dei crediti, inefficenze del personale, indebbitamento eccessivo);

- predisposizione di un piano strategico di risanamento in continuità attraverso:

   > transazioni stragiudiziali per lo stralcio dei debiti;

   > esecuzione forzata per i pagamenti dei crediti;

   > riorganizzazione del personale, se strettamente necessario;

 

  • VUOI LIBERARTI E SISTEMARE I DEBITI CON L’ERARIO, CON L’INPS O CON I DIPENDENTI DELLA TUA AZIENDA?
  • VUOI LIBERARTI E SISTEMARE I DEBITI CON I TUOI FORNITORI?
  • DEVI RISTRUTTURARE L’ASSETTO SOCIETARIO?
  • VUOI LIBERARTI O SISTEMARE I DEBITI CON LE BANCHE?
  • VUOI SALVAGUARDARE IL TUO PATRIMONIO PERSONALE E VIVERE UNA VITA PIÙ TRANQUILLA?

 

 

Affidati alla Task Force di professionisti che collaborano con lo studio Frattale, in modo da ristrutturare i debiti aziendali e gestire la crisi di liquidità, flagello attuale di ormai quasi la totalità delle aziende con sede in Italia.

 

Per quanto riguarda la ristrutturazione dei debiti e la gestione della crisi aziendali…

 

…PAGHERAI SOLO SE LA RISTRUTTURAZIONE AVRA’ SUCCESSO!

 

Potremo quindi iniziare un’analisi approfondita della situazione finanziaria della tua Azienda ed individuarne il grado di crisi.

L’obiettivo del nostro piano di ristrutturazione è quello di ristabilire l’equilibrio finanziario, ovvero la correlazione qualitativa e quantitativa tra fonti di finanziamento e impieghi; in modo da poter ristabilire le basi per poter rilanciare l’azienda sul mercato.

 

Importantissimo passaggio è inquadrare a pieno il livello di crisi:

 

LIVELLO DI CRISI risolvibile con semplici interventi stragiudiziali.

 

Temporanea situazione di obiettiva difficoltà che ricorre quando l’azienda si trovi nell’impossibilità di pagare nelle scadenze prefissate.

Una crisi finanziaria di primo livello è sicuramente la meno grave e la più facile da gestire in quanto non si ha la necessità di ricorrere a nuove finanze o finanze esterne. In questo caso il risanamento avviene tramite:

 

>  Predisposizione di un piano di rateizzazione dei debiti verso fornitori senza che ciò comporti l’interruzione del rapporto con il fornitore;

 

>  Analisi della situazione debitoria bancaria 

 

>  Dilazione dei debiti fiscali e previdenziali;

 

>  Predisposizione di un piano industriale completo di piano Marketing e Budget previsionale dello stato patrimoniale e del conto economico. Questi hanno la finalità di generare flussi di cassa capaci di sostenere il NUOVO PIANO di RATEIZZAZIONE DEBITI e soprattutto di poter pagare AGEVOLMENTE gli impegni della nuova gestione corrente.

 

 

LIVELLO DI CRISI grave ma risolvibile con interventi giudiziali di accordi di ristrutturazione dei debiti

In questi casi la crisi ha raggiunto un livello di gravità molto alto che per il suo superamento si richiede l’intervento dell’autorità Giudiziale che è in grado di GARANTIRE PIENA LEGITTIMITA’ ALLA TRATTATIVA PRIVATISTICA INTERVENUTA IN PRECEDENZA. Infatti gli accordi privati fra azienda e creditori sulla sistemazione dei debiti con questa procedura sono soggetti al GIUDIZIO DI OMOLOGAZIONE da parte del TRIBUNALE che rende opponibile ai terzi l’accordo stipulato tra azienda e creditori.

Ma ATTENZIONE non si tratta di una PROCEDURA CONCORSUALE

L’art. 182 Bis L.F. infatti prevede che: “l’imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando la documentazione di cui all’art. 161, l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori che rappresentino almeno il 60% dei crediti unitamente all’attestazione redatta da un professionista in possesso dei requisiti di cui all’art.67….”

Con l’accordo di ristrutturazione dei debiti oltre ad avere la possibilità di ridurre la massa debitoria, anche senza il consenso di tutti i creditori, si può accedere, ED E’ L’UNICO CASO, alla Transazione Fiscale art.182 ter l.fall. consistente nel pagamento parziale dei debiti fiscali. Sostanzialmente si stralciano e si rateizzano i debiti fiscali.

Le fasi sono le seguenti:

 

>  Predisposizione di un piano di rateizzazione dei debiti verso fornitori senza che ciò comporti l’interruzione del rapporto con il fornitore che dovrà continuare la fornitura necessaria allo svolgimento dell’attività futura. Il piano potrà prevedere anche lo stralcio consistente di alcuni debiti nei confronti di quei fornitori che non sono ritenuti più strategici per l’azienda;

 

>  Analisi della situazione debitoria bancaria 

 

>  Dilazione e stralcio dei debiti fiscali e previdenziali godendo dell’istituto della transazione fiscale;

 

>  Predisposizione di un piano industriale completo di piano di piano Marketing e Budget previsionale dello stato patrimoniale e del conto economico.

 

>  Asseverazione ex Art. 67 del Piano di Ristrutturazione da parte di un professionista abilitato;

 

>  Pubblicazione dell’accordo presso il registro delle imprese;

 

>  Contestuale richiesta, insieme alla pubblicazione, di OMOLOGAZIONE al Tribunale;

 

>  Raccolta di almeno il 60% dei voti favorevoli dei creditori e OMOLOGAZIONE.

 

 

LIVELLO DI CRISI critico con possibilità di fallimento

Il quarto livello di crisi è sicuramente quello più critico ed in cui l’Azienda rischia di entrare nel fallimento. In queste situazioni non c’è la possibilità di procedere a degli accordi con i creditori continuando l’attività. Queste fasi sono contraddistinte dai maggiori costi di procedura, legali, fiscali e dalla maggiore visibilità dei problemi aziendali all’esterno. In tali situazioni molto spesso l’unica soluzione è il concordato preventivo che è per gravità, l’ultimo istituto legislativo che è possibile utilizzare prima del fallimento. Qui le situazioni possono essere le più disparate e saranno i nostri professionisti a valutare se sussistono delle minime possibilità di salvaguardia del patrimonio aziendale e personale e caso per caso proporranno la soluzione migliore per l’azienda.